Baciami piccina - ( Roberto Cimpanelli, 2006) - Recensione - Con Vincenzo Salemme, Neri Marcorè, Elena Russo, Marco Messeri, Augusto Zucchi
Durante il caos a seguito all'armistizio dell'8 Settembre 1943, l'integerrimo brigadiere Umberto Petroni (a un passo dall'ottusita') e' chiamato a scortare il brillante detenuto Raoul Nuvolini, diventato truffatore per necessita' e con trascorsi di suggeritore teatrale, a da Civita a Venezia per consegnarlo alla Magistratura.
In questo contesto difficile, con enormi problemi nei trasporti e le squadracce di fascisti e di nazisti che imperversano incontrollate lungo la penisola, l'idea della fidanzata di Umberto di unirsi ai due per fare una sorta di gita di piacere a Venezia appare quantomeno incauta.
L'avventuroso viaggio portera' Petroni a rivedere pesantemente le proprie posizioni...
In "Baciami piccina" e' chiara l'impostazione da commedia all'italiana del film (nel senso buono del termine), e forse non poteva essere altrimenti visti i nomi degli sceneggiatori (Furio e il figlio Giacomo Scarpelli).
Interessante e sufficientemente credibile il panorama dell'ambientazione, bene interpretati dai protagonisti e, in qualche caso soprattutto, dai comprimari.
Piuttosto sorprendente in particolare la prova di Vincenzo Salemme (Raoul) e del sempre ottimo e sottoutilizzato Marco Messeri.
Voto: 7/10
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