Vivarium - (Lorcan Finnegan, 2019) - Recensione - Con Imogen Poots, Jesse Eisenberg, Jonathan Aris, Olga Wehrly, Danielle Ryan
Una giovane e simpatica coppia (Gemma e Tom) e' alla ricerca di una casa dove abitare.
Con scarsa convinzione vanno all'ennesima agenzia immobiliare dove ad accoglierli c'e' uno strano (e inquietante) agente.
Propone una casa in un nuovo quartiere (che dice di essere poco distante dal centro) chiamato Yonder, termine che in inglese sugnifica "laggiu' ".
Un po' perplessi, seguono in auto l'agente. Li porta in una sorta di villaggetto all'apparenza disabitato formato da una teoria di villette indipendenti identiche di colore verde.
Le villette sono arredate, con tanto di champagne e fragole di benvenuto in frigorifero.
Ma presto l'agente immobiliare sparisce. Loro cercano di andarsene ma non riescono a trovare una via di uscita da quella distesa di casette che appare infinita, e qui comincia l'incubo.
La benzina finisce e loro non possono fare altro che andarsi a rifugiare nella casa che il venditore proponeva loro.
Davanti alla casa, mani misteriose fanno comparire scatole di cartone con viveri e, ad un certo punto, una con all'interno un neonato, che dovranno giocoforza accudire...
Il neonato cresce in fretta, e diventa prima un bambino (dai modi di fare assai alieni e difficilmente sopportabile) e poi un ragazzo ancora meno rassicurante, mentre le loro condizioni psicofisiche vanno man mano degradandosi...
"Vivarium" e' un lungomentraggio il cui genere sta tra la fantascenza, il thriller e l'horror di non facile lettura.
Scritto e diretto dall'irlandese Lorcan Finnegan, il film e' girato in un ambiente ricostruito digitalmente con evidenti citazioni a Magritte (in particolare il cielo) e con l'atmosfera che ricorda, per certi versi, la serie di telefilm cult degli anni '60 "ai confini della realta'".
Difficile trovare un senso razionale alla bizzarra e spesso assurda vicenda. Personalmente ho trovato una sorta di amara allegoria sulle fasi della vita, certamente non consolante.
Nel complesso, il film e', a mio parere, interessante, con una buona sceneggiatura che rende la misteriosa storia piuttosto interessante.
Voto: 8/10
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