Il pasticciere - (Luigi Sardiello, 2011) - recensione - Con Antonio Catania, Rosaria Russo, Ennio Fantastichini, Sara D'Amario, Antonio Stornaiolo
Achille Franzi e' un tranquillissimo pasticciere che lavora con cura e dedizione nel suo laboratorio artigianale.
Si vede che e' di indole buona, un po' all'antica e leggermente malinconica (forse anche perche' per ragioni di salute non pio' mangiare i suoi accurati e voluttuosi dolci).
La sua vita cambiera' completamente, suo malgrado, quando, ad una consegna dei suoi prodotti presso la bella villa di un facoltoso cliente, e' testimone del'omicidio perpetrato da quest'ultimo, che lo coinvolgera' con la minaccia delle armi...
"Il pasticciere", secondo (ed ultimo) film scritto e diretto da Luigi Sardiello, narra di una vita casualmente stravolta dagli accadimenti.
"Se giri nel verso sbagliato la vita impazzisce" recita il sottotitolo del film, facendo una sorta di paragone di stampo culinario.
Sebbene l'idea potesse essere interessante, le vicende raccontate non sembrano sufficientemente plausibili, complice in parte (forse) l'ambientazione, che pare un sud Italia confinante con i paesi dell'est Europa.
Ottima l'interpretazione di Antonio Catania (il pasticciere), meno convincenti quelle di alcuni altri personaggi.
Voto: 6.5/10
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