Siberia - (Matthew Ross, 2018) - Recensione - Con Keanu Reeves, Molly Ringwald, Ana Ularu, Aleks Paunovic, Pasha D. Lychnikoff
Un legnoso e spesso attonito Keanu Reevs e' Lucas, un commerciante di diamanti americano (cinquantenne) in trasferta nella fredda siberia per seguire la vendita di preziosi diamanti blu a loschi figuri, vendita che parrebbe avere parecchi punti oscuri (trama del film compresa).
La' incontra la volitiva barista di un piccolo bar sperduto nella provincia siberiana con la quale, quasi "per forza" il bel Lucas inizia una relazione...
Di interessante in "Siberia" a mio avviso ci sono alcune curiose abitudini siberiane, assai grezze rispetto al sentire comune occidentale (e di Lucas).
Il resto e' diviso tra le pericolose relazioni che l'americano deve affrontare (servizi segreti siberiani compresi) e i veloci amplessi con la signorina siberiana, consumati dove capita, rapporto del quale il rustico e fucilemunito fratello della ragazza non e' entusiasta.
Dialoghi anomali, un po' spiazzanti (e forse anche per questo si sopportano) per una storia sufficientemente originale, ma non totalmente convincente.
Buona la recitazione della ragazza, non bellissima ma interessante, interpretata da Ana Ularu, rumena.
Voto: 6/10
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