Nel bagno delle donne - (Marco Castaldi, 2020) - Recensione - Con Luca Vecchi, Daphne Scoccia, Stella Egitto, Francesca Reggiani, Francesco Apolloni
Da 3 settimane Giacomo ha perso il lavoro (precario), ma si reca ugualmente in ufficio, dal quale viene "rimbalzato" regolarmente.
Alla moglie non l'ha mai detto.
Quando scopre che lo sa gia', nasce un acceso diverbio, esce di casa e si rifugia in un cinemino di periferia. Va nel bagno (delle donne) e si chiude a chiave, che pero' si spezza.
Rimane li' dentro assieme al cagnolino (depresso quanto lui) della giovane proprietaria del locale, e decide di rimanerci.
Della sua clausura semiforzata viene a saperlo man mano piu' gente. Questo causa un inaspettato afflusso di persone all'interno del cinemino di film indipendenti (normalmente dagli scarsissimi introiti) dove lui diviene l'eroe (suo malgrado) dei lavoratori precari...
Opera prima di Marco Castaldi, "Nel bagno delle donne" e' un piccolo film che sorprende per l'originalita' dei contenuti, la freschezza dei dialoghi e la precisione con la quale sono descritti personaggi, tra i quali e' probabile che ognuno possa ritrovare qualcosa di se stesso.
E' recitato molto bene da tutti i protagonisti, in particolare Andrea (Luca Vecchi, probabilmente anche grazie ad un aspetto credibile, per il personaggio che rappresenta) e la bravissima Daphne Scoccia, la ragazza che gestisce il cinemino, malgrado tutto.
Da vedere.
Voto:8.5/10
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