Maria Maddalena - (Garth Davis, 2018) - Recensione - Con Rooney Mara, Joaquin Phoenix, Chiwetel Ejiofor, Tahar Rahim, Shira Haas
Il film tratta la vicenda di Maria di Magdala da quando, dopo aspri contrasti con la famiglia patriarcale a causa del suo carattere indipendente e poco incline a sottostare alle volonta' del padre e del fratello, decide di seguire Gesu', affascinata dalle sue parole e dai suoi gesti.
Gli altri discepoli sono qui visti come una sorta di rivoluzionari che pensavano di cambiare il mondo anche con l'uso della forza, male interpretando la volonta' di Gesu'.
Maddalena seguira' il Messia piu' da vicino di loro, in particolare durante la crocifissione e la resurrezione, capendo piu' a fondo il suo messaggio.
"Maria Maddalena" e' un film intenso, sceneggiato da Helen Edmundson e Philippa Goslett e diretto dal regista australiano Garth Davis.
Le interpretazioni dei protagonisti da parte degli ottimi Rooney Mara e Joaquin Phoenix hanno giocato un ruolo decisivo nella riuscita della pellicola.
L'immagine di Maria Maddalena mi ha ricordato il dipinto cinquecentesco di Giovanni Gerolamo Savoldo, qui riportato, mentre Cristo, piu' che all'iconografia comune, ricorda le ricostruzioni del suo volto derivate dalla Sacra Sindone custodita a Torino (vedi la terza immagine qui di seguito).
Contrariamente alle comuni credenze, la protagonista non e' la peccatrice adultera a cui talvolta si fa riferimento. Studi relativamente recenti hanno dimostrato che la credenza era dovuta a una errata interpretazione delle sacre scritture da parte di Papa Gregorio Magno (anno 591).
Voto: 8/10
/image%2F1103575%2F20210403%2Fob_562102_coverlg-home.jpg)
/image%2F1103575%2F20210403%2Fob_0977c6_800px-giovanni-girolamo-savoldo-mary.jpg)
/image%2F1103575%2F20210403%2Fob_df29dd_hqdefault.jpg)