Lo stato della mente (Three Christs) - (Jon Avnet, 2017) - Recensione - Con Walton Goggins, Richard Gere, Julianna Margulies, Bradley Whitford, Charlotte Hope
Negli anni '50, le procedure (codificate) seguite negli ospedali psichiatrici per la "cura" dei pazienti schizofrenici di tipo paranoide non lesinava nell'uso di mezzi quali pesanti psicofarmaci ed elettroshock. Ma piu' che cure gli espedienti usati erano mezzi per il contenimento degli effetti piu' pericolosi, con pesanti conseguenze sui soggetti sottoposti a tali trattamenti.
Il noto accademico dr. Alan Stone, professore di psichiatria ad Harward, decide di lasciare l'insegnamento per mettere in pratica sul campo le sue teorie, che prevedevano un approccio meno violento a questi tipi di patologie.
Potra' professare all'Ypsilanti State Hospital in Michigan trattando, in particolare, tre pazienti schizofrenici che credevano di essere Gesu' Cristo.
La tecnica utilizzata, innovativa, prevedeva di metterli a confronto, assieme, in una stessa stanza.
I buoni risultati ottenuti da Stone assieme alla sua giovane assistente creavano non poca invidia da parte del direttore dell'istituto e dei medici piu' inclini ad adottare i mezzi convenzionali...
"Lo stato della mente" e' tratto dal libro autobiografico "The Three Christs of Ypsilanti" di Milton Rokeach.
Il film, diretto da John Avenet e avente come protagonista Richard Geere e' di buon livello, grazie anche alle prove dei tre "Cristi" Peter Dinklage, Walton Goggins e Bradley Whitford, nonche' dell'assistente Charlotte Hope.
La struttura della pellicola, con alcuni passaggi non facilissimi da capire, e' di stampo piuttosto classico per un film americano, colonna sonora (piuttosto banale) compresa.
Voto: 7/10
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