Grazie a Dio - (François Ozon, 2019) - Recensione - Con Melvil Poupaud, Denis Ménochet, Swann Arlaud, Éric Caravaca, François Marthouret.
Alexandre si stupisce e si scandalizza non poco nell'apprendere che padre Preynat, dal quale aveva subito abusi sessuali quando era bambino, e' tornato nella diocesi di Lione, e potra' essere di nuovo a contatto con dei ragazzini.
Lui, oggi padre di famiglia, decide che fosse il momento di denunciare l'accaduto di parecchi anni prima, quando era un giovane scout, anche per evitare che gli abusi possano continuare su altre vittime.
Scoprira' di non essere stato il solo ragazzino vittima delle mire di un sacerdote evidentemente disturbato, e con Emmanuel e François, anche loro vittime di padre Preynat, decide di costituire una associazione con lo scopo di dare voce alle numerose vittime che, man mano, venivano allo scoperto.
Il fine e' aprire una azione legale contro il sacerdote e, sperabilmente, contro i superiori che potevano averlo coperto, o quantomeno trattato con incosciente leggerezza gli accadimenti...
"Grazie a Dio" e' un rigoroso film di denuncia sceneggiato e diretto dal regista François Ozon sulla base di una vicenda realmente accaduta in Francia negli anni '80 - '90, una vicenda di abusi sessuali da parte di un sacerdote pedofilo che sappiamo purtroppo non essere un caso isolato.
Voto: 7.5/10
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