Lei mi parla ancora - (Pupi Avati, 2021) - Recensione - Con Stefania Sandrelli, Isabella Ragonese, Renato Pozzetto, Lino Musella, Fabrizio Gifuni
Nel film si raccontano brevi cenni della vita di coppia (durata 65 anni) di Nino e di Rina (anzi, la Rina).
La figlia di Nino vorrebbe che l'anziano padre, che dice di "parlare" ancora all'amata moglie, scomparsa da poco, scriva la loro storia, e per questo si rivolge a un capace "ghostwriter" per raccogliere le memorie del genitore e trasformarle in un romanzo.
Dopo una iniziale diffidenza, Nino si apre allo scrittore, e anche lui inizia ad apprezzare un racconto molto diverso dalle sue esperienze personali...
"Lei mi parla ancora" e' la trasposizione cinematografica, sceneggiata dal regista Pupi Avati, dell'omonimo romanzo di Giuseppe "Nino" Sgarbi.
Ne deriva un film nostalgicamente delicato, sicuramente nelle corde del regista, per cui ne esce un'opera certamente apprezzabile.
Apprezzabile anche la qualita' delle interpretazioni, tra le quali non si puo' non citare Renato Pozzetto (Nino), in un inusuale per lui ruolo drammatico.
Ma molti sono gli attori noti presenti, alcuni anche solo per brevi interpretazioni, quali Ragonese, Gifuni, Haber, Stefania Sandrelli e Serena Grandi.
Incidentalmente, Giuseppe Sgarbi e' il padre dei noti Vittorio e di Elisabetta, quest'ultima molto presente nel film, interpretata da Chiara Caselli.
Non posso negare che questo fatto mi avveleni un po' la fruizione della pellicola, e mi chiedo se il libro e soprattutto il film sarebbero stati fatti se non ci fosse stata di mezzo la famiglia Sgarbi...
Voto: 7.5/10
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