Il mio capolavoro - (Gastón Duprat, 2018) - Recensione - Con Guillermo Francella, Luis Brandoni, Raúl Arévalo, Andrea Frigerio, María Soldi
Arturo Silva e' un gallerista che tratta opere d'arte contemporanee a Buenos Aires.
Da molti anni e' amico di Renzo Nervi, un pittore con il quale ha condiviso i successi di vendite di un tempo, oramai in crisi. Le sue opere non sono piu' attuali e quindi si vendono molto difficoltosamente.
Certamente anche per questo il suo carattere si e' fatto man mano impossibile, e oramai vive nel degrado e nell'indigenza, senza pero' venire meno ai suoi curiosi principi, anche se questo potrebbe arricchirlo.
Un incidente stadale che gli procurera' vari traumi e la perdita della memoria cambiera' tutto...
"Il mio capolavoro" e' un film scritto e diretto da Gastón Duprat sull'amicizia e sull'arte, entrambe viste non solo attraverso il loro aspetto piu' puro ma anche e soprattutto dal punto di vista del business e dei conseguenti compromessi e, perche' no, inganni possono comportare.
Un argomento piuttosto originale ben orchestrato che portera' a sviluppi sorprendenti.
Di livello le interpretazioni dei protagonisti, Guillermo Francella e Luis Brandoni.
Interessante la colonna sonora, di Alejandro ed Emilio Kauderer.
Voto: 8/10
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