I Vulnerabili - (Gilles Bourdos, 2017) - Recensione - Con Alice Isaaz, Suzanne Clément, Vincent Rottiers, Pauline Etienne, Frédéric Pierrot
Dopo un chiassoso corteo di matrimonio, la giovane sposa scopre l'inquietantemente violento carattere del marito, che gia' non piaceva affatto ai genitori.
Una coppia di quarantenni in crisi viene a sapere che la figlia e' incinta e sta per sposare un uomo di 18 anni piu' anziano del padre, cosa che lo manda su tutte le furie.
Un fragile studente universitario con qualche problema nei rapporti con l'altro sesso e' alle prese con una tesi che non riesce (o non vuole) concludere e con una madre che non si fa scrupoli di incendiare l'auto del marito fedifrago, e per questo viene ricoverata in un ospedale psichiatrico.
Tre storie che si sfiorano sullo sfondo di una costa Azzurra invernale, un po' malinconica.
"I Vulnerabili" e' un film abilmente diretto da Gilles Bourdos sulla base di storie (pare autobiografiche) descritte nel romanzo "The Short Stories of Richard Bausch", di Richard Bausch.
Le storie, piuttosto intense, hanno in comune hanno rapporti problematici tra genitori e figli, e situazioni che spesso possono mettere a disagio lo spettatore.
Piuttosto originale, si giova di interpretazioni decisamente buone. Particolarmente intensa quella della sposa, interpretata benissimo dalla giovane Alice Isaaz.
Voto: 8/10
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