Il ladro di giorni - (Guido Lombardi (III), 2019) - Recensione - Con Riccardo Scamarcio, Massimo Popolizio, Augusto Zazzaro, Giorgio Careccia, Vanessa Scalera
Salvo ha 11 anni. Da sette vive al nord con la zia, lo zio e un cuginetto. E' rimasto orfano della madre e il padre Vincenzo e' in prigione per rapina a mano armata.
Durante questi sette anni Salvo non ha mai piu' visto il padre, che, inaspettatamente, lo va a trovare con l'intenzione di portarlo via per passare qualche giorno con lui.
Nonostante le perplessita' (anche del bene educato Salvo) Vincenzo e il figlio partono in automobile.
Lo scopo non e' particolarmente edificante, evidentemente il carcere non ha prodotto in Vincenzo particolari effetti benefici. Vincenzo intende portare al sud una partita di droga.
Nonostante le premesse e la situazione, Vincenzo e Salvo riescono a riallacciare i rapporti, che avranno talvolta anche aspetti particolarmente dis-educativi per il povero Salvo, che pero' sembra imparare in fretta…
"Il ladro di giorni" e' un film diretto da Guido Lombardi tratto da un romanzo scritto da Lombardi stesso.
Un road movie piuttosto originale parzialmente "di formazione" (non sempre positiva e non sempre credibilissima), per entrambi.
Ottime le prove degli attori, in particolare del protagonista Vincenzo, interpretato da Riccardo Scamarcio.
Voto: 7.5/10
