7 uomini a mollo - (Gilles Lellouche, 2018) - Recensione - Con Mathieu Amalric, Guillaume Canet, Benoît Poelvoorde, Jean-Hugues Anglade, Virginie Efira
Indipendentemente l'uno dall'altro, 7 uomini dell'eta' compresa tra I 30 e I 50 anni, ognuno problemi personali relativamente marcati, decidono di iniziare una inusuale attivita' di nuoto sincronizzato maschile.
Ad allenarli, una ex campionessa dal carattere molto morbido (alcolista) alla quale va in soccorso la sua ex compagna di nuoto sincronizzato (dal carattere molto piu' militaresco) diventata paraplegica dopo un incidente.
La scarsa virilita' intrinseca in quella disciplina sportiva assieme ai fisici non proprio adonici degli aspiranti atleti provocano inevitabilmente dileggio da parte dei conoscenti, ma i sette sapranno loro malgrado riscattarsi dalle delusioni della vita (e dello sport) come si vedra' in un finale a dir poco ottimistico...
"7 uomini a mollo" e' un divertente film scritto e diretto piuttosto bene da Gilles Lellouche.
7 uomini sull'orlo di una crisi di nervi per i motivi piu' vari cercano il riscatto attraverso lo sport. Una tematica non proprio nuova (mi viene in mente Full Monty) ma sviluppata in modo originale ed efficace (forse escludendo il finale, quantomeno un po' azzardato).
Voto: 7.5/10
