In nome di mia figlia - (Vincent Garenq, 2016) - Recensione - Con Daniel Auteuil, Sebastian Koch, Marie-Josée Croze, Christelle Cornil, Lila-Rose Gilberti
Durante una vacanza in nord Africa, Dany, la bella moglie di André Bamberski, cede alle insistenti avances di un aitante medico di nazionalita' tedesca, Dieter Krombach.
Nonostante le rassicurazioni di Dany, la storia con Dieter prosegue, e André, che evidentemente ha delle capacita' investigative, lo scopre di nuovo.
I due divorzieranno e Dany andra' a vivere con il nuovo compagno e i due figli, tra cui la quattordicenne Kalinka.
Durante una vacanza in Germania, Kalinka viene trovata priva di vita nel suo letto.
Dall'autopsia, faticosamente recapitata ad André e faticosamente interpretata perche' redatta in tedesco, sorgono parecchi dubbi sul comportamento di Dieter, peraltro non incriminato dalla giustizia tedesca.
André vuole vederci chiaro e, dal 1982, anno della scomparsa di Kalinka, inizia una lunghissima battaglia legale nel tentativo di scoprire la verita' ed incriminare quello che secondo lui e' il responsabile della morte della figlia, Dieter...
Voto: 7.5/10
