The Captive - Scomparsa - (Atom Egoyan, 2014) - Recensione - Con Ryan Reynolds, Scott Speedman, Rosario Dawson, Mireille Enos, Kevin Durand
Cass era una bambina con la passione del pattinaggio su ghiaccio. Da otto anni e' scomparsa, rapita mentre era momentaneamente lasciata sola nell'auto del padre in un parcheggio di un bar dove si era recato per acquistare dei dolci.
Le indagini non avevano ancora portato a nulla, ma ci sono inquietanti indizi che fanno a pensare che Cass sia viva, indizi che minano la mente della madre e che acuiscono i sensi di colpa del padre...
Con "The Captive - Scomparsa" Atom Egoyan ha voluto rappresentare un film sul problema della pedofilia ispirato ad una storia vera accaduta in Canada.
L'approccio e' prevalentemente di tipo psicologico.
Alcuni flash-back, inseriti senza soluzione di continuita', danno luogo a qualche problema di comprensione della sequenza di eventi.
Il maniaco di turno, dalla doppia vita, melomane che ascolta spesso (e talvolta canta) un famoso brano del "flauto magico" di Mozart, appare effettivamente parecchio disturbato.
Nel complesso mi e' sembrato un lungometraggio con delle pretese ma non perfettamente riuscito e, soprattutto nella prima parte, abbastanza noioso.
Voto: 6.5/10
