Parasite - (Bong Joon-ho, 2019) - Recensione - Con Song Kang-ho, Lee Sun-kyun, Yeo-jeong Jo, Choi Woo-Sik, Park So-dam, Hyae Jin Chang
La famiglia Kim abita in un angusto, lurido seminterrato di una zona degradata di Seoul. Nessuno dei 4 membri ha un lavoro fisso e, in pratica, vivono di espedienti.
La svolta arriva quando un amico del figlio Ki-woo, in partenza per gli USA, gli offre la sua attivita' di insegnante di inglese presso una facoltosa famiglia, garantendo per lui.
La famiglia Park, madre, padre, una figlia e un figlio piu' piccolo vive in una bellissima e modernissima casa attorniata da un grande giardino.
Ki-woo riesce a ottenere fiducia da parte della madre (peraltro piuttosto ingenua e bendisposta) e della bella figlia (destinataria delle lezioni di inglese) e capisce che da quella famiglia si puo' ottenere molto di piu'.
D'accordo con la sua disperata ma "furba" famiglia, con strategie luciferine i Kim riescono tutti a ottenere un lavoro presso i Park, anche a scapito dei collaboratori precedenti come sara' per la storica governante e l'autista, peraltro mentendo sulla loro appartenenza alla stessa famiglia.
Ma il ritorno inaspettato della vecchia governante durante l'assenza dei Park sconvolge i piani parassiti dei Kim...
Pluripremiato a Cannes e agli Oscar, dal film "Parasite" di Bong Joon-ho mi sarei aspettato molto di piu'.
A fronte di una trama interessante anche se non priva di elementi poco credibili, al limite dell'allegorico e del grottesco e incentrata sulle differenze di classi sociali, fa riscontro a mio avviso una qualita' dei dialoghi disarmante, talvolta quasi dilettantesco.
Sicuramente le caratteristiche dei due gruppi sociali (buoni ed ingenui i "ricchi", tendenzialmente malvagi gli indigenti) non sono comuni qui, in occidente, o almeno Ken Loach avrebbe svolto il tema in modo certamente differente.
Curiosa la colonna sonora, che spesso utilizza brani di musica classica occidentale.
Ancora piu' curiosa, soprattutto per un Italiano, l'incredibile, staniante scena in cui la vecchia governante e suo marito mettono sul giradischi la canzone "In ginocchio da te" di Gianni Morandi, brano del 1964.
Voto: 7/10
