Oltre la notte - (Fatih Akin, 2017) - Recensione - Con Diane Kruger, Denis Moschitto, Johannes Krisch, Samia Muriel Chancrin, Numan Acar
Il film si svolge ad Amburgo.
Dopo aver scontato alcuni anni di prigione per spaccio di stupefacenti, Nuri, un giovane di origine turca, sposa Katja, la sua ragazza (tedesca) che aveva conosciuto quando spacciava, in quanto sua cliente.
In prigione e' riuscito a studiare, e ora gestisce un piccolo ufficio di consulenza fiscale. Con Katija ha avuto un figlio, Rocco, che ora ha 6 anni.
Una bomba piazzata davanti al negozio uccidono sia Nuri che Rocco.
Dalle indagini, inizialmente orientate verso il mondo della droga o delle minoranze etniche, spuntano forti indizi di un attentato a sfondo neonazista e razziale.
Assieme all'amico avvocato Fava, Katjia cerca di avere giustizia...
"Oltre la notte" e' un film con una inaspettata, fortissima tensione emotiva.
Il regista Fatih Akin, tedesco di origine turca, ha scritto il soggetto ispirandosi a fatti realmente accaduti tra il 2000 e il 2007 in Germania.
Mai scontato o banale, il film si fa apprezzare anche per l'equilibrio con cui tratta il difficile argomento (o, meglio, gli argomenti).
Molto brava Diane Kruger nella complessa parte di Katja, che per questo film ha vinto il "Prix d'interprétation féminine" a Cannes 2017.
Voto: 8.5/10
