Le tre del mattino – di Gianrico Carofiglio - Recensione
Non tutto il male viene per nuocere, dice il proverbio. In questo caso, una malattia, per fortuna solo sfiorata, riavvicina un padre e un figlio che da sempre avevano difficolta` a parlarsi.
Antonio e` un liceale, a cui dopo qualche sporadico episodio e` stata diagnosticata una forma di epilessia che lo costringe a una vita “rallentata”. I genitori, separati, vedendolo in difficolta` provano a portarlo da un luminare, in una clinica di Marsiglia: il professore gli cambia la cura e gli restituisce una parte della sua liberta` di azione, ma esige un controllo da effettuarsi tre anni dopo.
Alla data del controllo, la madre e` impegnata (I genitori sono entrambi docenti universitari) e quindi si reca a Marsiglia accompagnato dal solo padre. Quello che credevano un viaggio brevissimo si trasforma in un’esperienza, perche` il professore richiede, per decretare la completa guarigione, che il ragazzo si sottoponga a una prova particolare, 48 ore senza dormire.
Le 48 ore di insonnia forzata (del figlio, ma anche del padre, perche` deve controllarlo) si trasformano in un’occasione di scoperta reciproca, anche attraverso varie e interessanti esperienze e conoscenze fortuite.
E` l’occasione giusta per confidenze e rivelazioni, padre e figlio riescono finalmente a parlarsi dopo anni di rapporti un po’ freddi e impersonali, dovuti anche al sospetto di Antonio che il fallimento del matrimonio dei genitori sia stata soprattutto responsabilita` del padre.
Purtroppo la brevita` del periodo disponibile non permettera` di chiarire tutto, ma basta a cambiare completamente, per Antonio, l’immagine di suo padre, al punto che in futuro ne ripercorrera` le orme anche nel lavoro.
E` un libro che ho trovato bellissimo. I dialoghi sono scritti magnificamente e la psicologia dei caratteri e` analizzata in profondo. Credo che parecchi figli possano riconoscersi in questo rapporto che, partendo da una situazione di diffidenza ed estraneita`, si evolve in un caldo legame affettivo e intellettuale.
Anche I personaggi minori, le persone che incontrano, I luoghi in cui si recano, sono descritti benissimo; in pratica e` una non-vacanza che un adolescente potrebbe desiderare di fare..
Scritto in modo scorrevole e lineare, si legge in un lampo perche` e` coinvolgente.
Consigliatissimo.
