La diseducazione di Cameron Post - (Desiree Akhavan, 2018) - Recensione - con Chloë Grace Moretz, John Gallagher Jr., Sasha Lane, Forrest Goodluck, Jennifer Ehle
U.S.A., fine anni '80.
Cameron Post e' una liceale dalle preferenze sessuali incerte che viene "beccata" a fare sesso con una sua compagna dal suo ragazzo (o pseudo tale) durante il ballo di fine anno scolastico.
Cameron e' orfana, e la zia che la accudisce decide di mandarla ad una sorta di centro di rieducazione per adolescenti gay. E' gestito da Lydia, psicologa, e da suo fratello, il reverendo Rick che afferma di essere stato omosessuale e "guarito" da Lydia.
Il centro, chiamato "God's Promise", e' su base cristiana, dalle caratteristiche un po' esaltate tipiche delle comunita' religiose americane.
A Cameron, piuttosto confusa ma fondamentalmente perplessa dai metodi usati nel centro, fa amicizia e trova complicita' in "Jane Fonda" (una ragazza con i genitori che vivevano in una comune hippies) e Adam, nativo americano col il padre convertito al cristianesimo...
"La diseducazione di Cameron Post" e' un bellissimo film tratto dall'omonimo romanzo di Emily Danforth.
L'attrice, sceneggiatrice e regista Desiree Akhavan ha fatto un ottimo lavoro, trattando l'argomento con la giusta dose di leggerezza e ironia, pur in un contesto dove non mancano i toni e le situazioni drammatiche.
Ad aiutarla, un cast di giovani attori molto bravi e, in particolare, Chloë Grace Moretz nel complesso ruolo della protagonista.
Voto: 8.5/10
