Il grande salto - (Giorgio Tirabassi, 2019) - Recensione - Con Ricky Memphis, Giorgio Tirabassi, Marco Giallini, Pasquale Petrolo, Valerio Mastandrea
Rufetto abita in casa con i suoceri (che lo odiano), la moglie e un figlio. Nello, che si ritrova spesso a cenare a casa di Rufetto facendo le pulci sulla qualita' del cibo, vive in uno scantinato fatiscente.
Dopo 4 anni passati in carcere per rapina a mano armata (pochi, per il suocero di Rufetto), Rufetto e Nello gia' pensano ad un altro furto, possibilmente "grande" in modo da fargli fare "il grande salto".
Con una prosopopea da pensatore, Rufetto infatti pensa che "la cosa migliore da fare quando si cade da blicicletta sia di ritornare subito in sella".
Cinquantenni, senza avere mai lavorato, non vedono ne' pensano a un'altra ragionevole possibilita' per sopravvivere.
Ma la scarsa avvedutezza dei due, assieme a una non comune sfortuna, li porta a risultati disastrosi.
Consigliati dalla moglie di Rufetto, tentano di aggiustare la situazione facendo un pellegrinaggio alla "Croce del Sacro Monte", che pare abbia fatto miracoli per altri conoscenti...
"Il grande salto" e' il film di esordio come regista e sceneggiatore di Giorgio Tirabassi, che e' anche protagonista del lungometraggio assieme a Ricky Memphis.
L'idea sarebbe potuta essere anche interessante, e la realizzazione, che mescola la commedia al'italiana al grottesco e al comico, pure. Ma il risultato finale non e' all'altezza delle aspettative, in particolare per una seconda parte un po' spenta.
Il film vede anche la partecipazione di Marco Giallini e Valerio Mastandrea, ma solo per due brevi "camei".
Voto: 6/10
