Visages, villages - (JR, Agnès Varda, 2017) - Recensione
Dallo strano incontro/amicizia tra la ottantanovenne Agnès Varda, famosa regista e sceneggiatrice francese della Nouvelle Vague e il trentacinquenne artista di strada JR, nasce questo film-documentario della coppia "on the road" su un autocarro attrezzato come se fosse una grandissina macchina fotografica, in grado di "sfornare" fotografie di grandezze inusitate.
Girano per le campagne e i villaggi della Francia alla ricerca di ispirazioni per la realizzazione di installazioni grazie a collage di enormi fotografie piazzate sulle facciate delle case, tecnica che ha reso famoso JR.
Spesso si tratta di ritratti di persone semplici, con storie semplici ma proprio per questo importanti alle spalle.
L'itinerario seguito dai due appare piuttosto casuale, comprendenti luoghi dove hanno vissuto personaggi conosciuti da Agnès (e una delusione).
Tenero, un po' malinconico ma vivace e vitale e divertente, il film-documentario si fa apprezzare per l'originalita' delle scelte, l'umanita' nascosta che tende a portare alla luce e la poesia intrinseca di molte situazioni che si vengono a creare.
