Mio fratello rincorre i dinosauri - (Stefano Cipani, 2019) - Recensione - Con Alessandro Gassmann, Isabella Ragonese, Rossy De Palma, Francesco Gheghi, Lorenzo Sisto
La famiglia Mazzariol (padre, madre, 2 figlie e un figlio) e' solita fare le comunicazioni importanti nel solitario parcheggio di un hard discount.
Questa volta l'argomento e' lo stato interessante (di nuovo) dalla madre, che aspetta un bambino, e la decisione del nome (Gio').
Dalle analisi (tardive) la preoccupante notizia: il nascituro sara' affetto dalla sindrome di Down, da cui la dottoressa snocciola le percentuali di problemi che tale stato puo' comportare per la vita di Gio'.
Verra' accettato e benvoluto da tutti, anche per il carattere positivo e "diversamente creativo" del ragazzo.
Per il fratello Giacomo la crisi arriva a 14 anni, quando passa dalle scuole medie alle superiori, che decide di frequentare in una cittadina piu' grande della sua.
La talvolta ingombrante presenza di Gio' inizia a provocare in lui un certo imbarazzo (in particolare per la presenza nella nuova scuola della ragazzina che gli piace, Arianna) tanto che ne' a lei ne' ai compagni cita l'esistenza, anzi, afferma di avere avuto un fratello, ma che era deceduto.
Tutto questo provochera' una serie di pasticci che metteranno in grave, vero imbarazzo Giacomo...
Tratto dall'omonio romanzo (racconto di una storia vera) di Giacomo Mazzariol, "Mio fratello rincorre i dinosauri" e' un ottimo esempio di film di formazione, con una regia (Stefano Cipani) e una sceneggiatura che non cadono mai nel pietistico, mantenendo lo spirito leggero ed ironico che rispecchia il modo in cui il romanzo e' concepito.
A suggellare la bellissima riuscita della pellicola, un cast centratissimo e capace, a cominciare dai genitori (Alessandro Gassmann e Isabella Ragonese).
Nel film, la zia e' interpretata sorprendentemente da Rossy De Palma, una delle attrici preferite da Pedro Almodovar.
Voto: 9/10
