Una famiglia al tappeto - (Stephen Merchant, 2019) - Recensione - Con Dwayne Johnson, Lena Headey, Jack Lowden, Florence Pugh, Vince Vaughn, Nick Frost
La famiglia Knight deve una certa parvenza di normalita' al wrestling.
L'enorme padre era un delinquentello e la madre una sbandata. E' stata la passione per questa bizzarra pratica tra lo show e lo sport, dove non si capisce mai il confine tra il finto e il reale, che i due decidono di dare una raddrizzata alla loro vita.
Fin dalla piu' tenera eta' anche il figlio Zak si appassiona al wrestling, mentre la sorella Saraya (che poi assumera' il nome d'arte Paige) iniziera' a praticarlo quasi per caso dai 13 anni, un po' forzata dai genitori in bolletta che vedevano una fonte di guadagno le performance della famiglia al completo sul ring.
Zak mette su una casereccia ma benemerita scuola di wrestling frequentata dai ragazzotti del quartiere (siamo a Norwich, in Inghilterra), ma il suo obiettivo sarebbe diventare un wrestler professionista nei scintillanti e ricchi campionati americani WWF. Sara' molto deluso quando l'unica della famiglia accettata alle selezioni americane di quel campionato sara' la sorella Paige.
Dopo i primi tempi difficili, la tenacia di Paige sara' premiata...
Nonostante non sia affatto un cultore del wresling, decido di dare una chance a questo lungometraggio di Stephen Merchant sia perche' avevo voglia di una serata disimpegnata, sia per le favorevoli critiche che il film ha avuto.
Basato sulla vera storia di Paige e della sua famiglia, "Una famiglia al tappeto" ha con il giusto mix di spettacolarita' e dramma. Parla della classe sociale medio-bassa inglese (alla Loach, oserei dire) unita al diversissimo e rutilante mondo del wrestling americano.
Ben costruito e spesso divertente, con battute originali e inaspettate, direi che questo film mi ha convinto.
Voto: 8/10
