The Children Act - Il verdetto - (Richard Eyre, 2017) - Recensione - Con Emma Thompson, Stanley Tucci, Fionn Whitehead, Anthony Calf, Jason Watkins
Fiona Maye e' una stimata e influente giudice dell'Alta Corte britannica chiamata spesso quando ci sono da prendere posizioni riguardanti il diritto di famiglia in presenza di minori.
E' appassionata del suo lavoro, e per questo sembra non le pesi sacrificare la famiglia (non ha figli) e il rapporto con il marito, che trascura, forse anche perche' non le interessa piu'.
Candidamente, ma con una indubbia sincerita', lui le confessa che ha bisogno di "avventure", e cosi' un giorno se ne va da casa.
Chiaramente lei non intende perdonarlo, ma va avanti per la sua strada, lavorando come prima.
L'ultimo caso e' relativo ad Adam, un ragazzo diciassettenne sensibile e intelligente, testimone di Geova in pericolo di morte se non sara' possibile effettuare delle trasfusioni di sangue. Ma le trasfusioni sono bandite dalla religione del ragazzo e dei suoi genitori.
Un po' irritualmente, Fiona va a trovare Adam in ospedale, in un incontro che segnera' profondamente il ragazzo, infatuato dai modi della donna.
Lei imporra' le trasfusioni, salvando il ragazzo.
Da quel momento, in rotta con i suoi, Adam vorra' a tutti i costi e un po' morbosamente incontrare di nuovo Fiona, alla quale il ragazzo, in fondo in fondo, non e' indifferente...
Tratto dal romanzo "La ballata di Adam Henry", di Ian McEwan, "The Children Act - Il verdetto" e' un film di impostazione classica illuminato dallo stato di grazia di Emma Thompson (Fiona) che riesce a trasmettere tutti i dettagli del complesso stato d'animo della protagonista in modo del tutto semplice e naturale.
Voto: 8/10
