Nureyev - The White Crow - (Ralph Fiennes, 2018) - Recensione - Con Oleg Ivenko, Adèle Exarchopoulos, Chulpan Khamatova, Ralph Fiennes, Aleksey Morozov
Il film narra la storia del celeberrimo danzatore russo, dalle prime lezioni di danza "serie" con Alexander Puskin al rifiuto di tornare in Patria dopo la tournee a Parigi della Scuola Coreografica di Leningrado che frequentava.
Tramite flashback, si trova anche la trasformazione del piccolo e gracile "corvo bianco", cosi' chiamato da bambino per il suo particolare atteggiamento riservato, assai diverso rispetto ai compagni, al determinato e caratteriale Nureyev adulto che tutti conosciamo.
Meno noti, e per questo interessanti, i dettagli sulla sua vita, e in particolare la sequenza di fatti che lo portano a chiedere, con successo, l'asilo politico in Francia.
"Nureyev - The White Crow", diretto dall'attore e regista Ralph Fiennes, e' una buona trasposizione cinematografica della biografia sul ballerino di Julie Kavanagh.
L'elemento piu' debole e', a mio avviso, l'interpretazione di Nureyev da parte di Oleg Ivenko, che fa bene il suo lavoro, ma non ha il carisma e lo spessore che uno si potrebbe aspettare dal vero Nureyev. Capisco comunque che l'impresa sarebbe stata assai ardua per chiunque.
Voto: 7.5/10
