L'ultimo lupo - (Jean-Jacques Annaud, 2015) - Recensione - Con Feng Shaofeng, Shawn Dou, Shwaun Dou, Ankhnyam Ragchaa, Yin ZhuSheng2015)
Durante la rivoluzione culturale di Mao (anni '60), si usava mandare degli studenti cinesi a vivere per un po' di tempo ai margini dell'Impero con lo scopo di educare e istruire le comunita' non ancora integrate nel regime.
Il viaggio di Chen Zhen e di un suo collega sara' presso le popolazioni nomadi mongole, che vivono in un affascinante e difficile territorio infestato dai lupi. Quelle popolazioni cercano di vivere in armonia con la natura che li circonda, rispettando anche i temuti lupi.
Decisamente piu' pragmatico e materialista l'atteggiamento dei gruppi di cinesi che gia' abitano l'area.
Ma Zhen e' affascinato dai lupi, e, di nascosto, allevera' un cucciolo che gli portera' non pochi problemi...
"L'ultimo lupo" di Jean-Jacques Annaud e' un grandioso affresco di un ambiente, una popolazione e delle vicende legate alla rivoluzione culturale cinese basato sul romanzo autobiografico "Il totem del lupo" di Jiang Rong.
Pur con qualche eccesso di retorica, la pellicola e' sicuramente molto interessante sia per le storie raccontate che per l'aspetto scenografico e paesaggistico degli ambienti in cui e' girato.
Voto: 7.5/10
