Juliet Naked - Tutta un'altra Musica - (Jesse Peretz, 2018) - Recensione - Con Rose Byrne, Ethan Hawke, Chris O'Dowd, Megan Dodds, Jimmy O. Yang, Lily Newmark
In un grigio paese rivierasco inglese, Annie si occupa del museo della cittadina, precedentemente gestito da suo padre.
Non piu' giovanissima, ma ancora una bella donna, si adatta a convivere con Duncan, un docente del locale college, che ha una insana passione nei confronti di un semisconosciuto cantautore americano, Tucker Crowe, che da molto tempo e senza una apparente ragione ha abbandonato la carriera musicale.
Dopo 15 anni di convivenza, lei non ne puo' piu' delle tirate del compagno che tesse le lodi di Tuker, e sommessamente vorrebbe avere un figlio, ma non ha il coraggio di affrontare la questione con Duncan, anche perche' lui si dimostra immediatamente refrattario a tale questione.
Casualmente, un commento assai critico di Annie su Tucker scritto sul blog che Duncan gestiva, genera la curiosita' del vero Tucker, e cosi' inizia un rapporto di mail tra i due, all'insaputa del compagno che non sa che fine abbia fatto Tucker.
Il tradimento, confessato, di Duncan provoca l'interruzione del rapporto tra i due, e favorisce l'incontro con Tucker, che approfitta della nascita del suo nipote per volare in Inghilterra e incontrare Annie.
Ma l'incasinatissima vita sentimentale del musicista, tra ex compagne e figli avuti un po' da tutte, rendono l'approccio tra i due molto difficoltoso...
"Juliet Naked - Tutta un'altra Musica" e' un film basato sul romanzo "Juliet, Naked" di Nick Hornby.
Piuttosto ben tratteggiato il profilo di Annie (Rose Birne) la vera protagonista del film, in mezzo a personaggi sempre un po' finti e sicuramente meno solidi di lei, nonostante le fragilita' di una donna un po' avanti con gli anni che desidererebbe avere un figlio, ma senza farne una tragedia.
Non particolarmente caratterizzata la vena musicale di Tucker, comune a tanti cantautori del periodo, per cui e' anche difficile capire le ragioni dell'infatuazione di Duncan nei suoi confronti.
Voto: 7.5/10
