Immaturi - (Paolo Genovese, 2011) - Recensione - Con Ambra Angiolini, Luca Bizzarri, Barbora Bobulova, Raoul Bova, Anita Caprioli
La premessa (o per meglio dire la scusa) che sta alla base della storia raccontata nel film e' chiaramente assurda: dopo piu' di 20 anni vene annullato l'esame di maturita' di una classe di 26 alunni per un vizio di forma.
Tra questi, 5 amici (o, meglio, ex amici, ai tempi del liceo Giulio Cesare di Roma) protagonisti del lungometraggio.
C'e' il neuropsichiatra infantile Giorgio, terrorizzato alla notizia che la sua compagna aspetta un bambino, la chef Francesca, in terapia di gruppo per una millantata dipendenza dal sesso, Piero, conduttore radiofonico notturno che fa credere alla fidanzata di avere moglie e figlio, una creativa di una industria di prodotti alimentari che cura le vicissitudini di una zuppa classica, e Lorenzo, agente immobiliare che vive con orgoglio ancora in casa con i genitori.
I cinque si ritrovano, in seguito assieme ad altri ex compagni, per preparare l'esame che giocoforza dovranno ripetere.
Verranno alla luce i pregi e i difetti dei protagonisti, quello che erano e quello che sono diventati, in un mondo che un po' a loro insaputa va avanti, come si capira' anche dalla valutazione finale dell'esame...
"Immaturi", scritto e diretto da Paolo Genovese, e' un film che ha avuto parecchio successo, tanto che ne e' derivata una serie tv e un secondo episodio per il grande schermo, e devo dire che, anche a distanza di anni, e' rimasto piuttosto godibile.
Sicuramente merito delle storie dei vari protagonisti, numerose ma ben esposte e intelligentemente congegnate, e della buona prova dei noti attori che fanno vivere i personaggi, ben diretti dal regista.
Voto: 8/10
