Come fare un arrosto con la pentola a pressione
Leggendo qua e la', ho visto che e' possibile fare un arrosto con una pentola a pressione, riducendo (leggermente) i tempi e potendo utilizzare tagli di carne normalmente non usati per questo scopo. In questo caso ho usato 400 g di cappello da prete di vitellone.
La prima operazione consiste nella prima rosolatura della carne in una padella antiaderente leggermente unta di olio evo.
A fuoco vivace si rosolano tutte le parti in modo da sigillare i succhi interni. Quindi si insaporisce con sale e pepe e si deglassa il fondo con 100 g di vino bianco secco.
Si continua la cottura girando spesso la carne a fuoco vivace, fino a caramellatura del fondo.
Poi si mette la carne nella pentola a pressione e si deglassa il fondo rimasto in padella con dell'acqua (circa 100 g) in modo da ottenere un liquido saporito che si trasferira' nella pentola a pressione.
Si chiude e si inizia la cottura. Per 3 volte si lascia cuocere a fuoco lento dopo che e' iniziato il fischio per 10 minuti ciascuno. Al termine di queste 3 sezioni di cottura si mette la pentola a pressione sotto un getto di acqua corrente del rubinetto per raffreddare leggermente e aprire la pentola.
Si gira il pezzo di carne e si rimette sul fuoco.
Al termine delle 3 cotture da 10 minuti si tasta la carne (deve risultare molto morbida).
Si trasferisce il fondo di cottura nella padella antiaderente e si fa la seconda rosolatura, rigirando il pezzo di carne da tutti i lati fino a caramellatura del fondo.
Togliete la carne e deglassate con 100 g di acqua mescolata con un cucchiaino di farina integrale, in modo da ottenere una saporita salsa che napperete sulla carne che avrete affettato.
Il cappello da prete e' naturalmente venato di grasso, venature che in questo modo assumono una consistenza e un sapore gradevole (a chi piace).
Non utilizzate quel taglio se non amate quel tipo di venature.







