Sideways - In viaggio con Jack - (Alexander Payne, 2004) - Recensione - Con Paul Giamatti, Thomas Haden Church, Virginia Madsen, Sandra Oh, Marylouise Burke, Jessica Hecht, Missy Doty
Miles, un insegnante di lettere con velleita' da scrittore in procinto (forse) di pubblicare il suo primo romanzo, e Jack, attore di serie televisive semidimenticato, sono amici fin dai tempi del college.
In occasione dell'imminente matrimonio di Jack, i due pensano di fare una sorta di addio al celibato con una settimana in viaggio tra i vigneti della California, tra degustazioni di vino e abbondanti cene.
In realta' l'enologo e intellettuale della coppia e' Miles, mentre il chiodo fisso di Jack e' solo quello di portarsi a letto qualche ragazza.
Piuttosto goffo, depresso e impacciato il primo, in dolorosa e non ancora superata separazione dalla moglie avvenuta due anni prima, prestante e belloccio il secondo. Non sara' difficile per Jack raggiungere il suo scopo, ma con conseguenze alle quali dovra' porre rimedio al piu' presto, in qualche modo, prima di incontrare la futura moglie per il matrimonio...
Il film diretto da Alexander Payne, tratto dall'omonimo romanzo di Rex Pickett, e' un divertente (senza per questo essere banale) spaccato di un'america di provincia, che alterna un certo degrado di molte delle abitazioni dei personaggi della vicenda a belle immagini di vigneti e aziende agricole curate che sono nate nella zona, e che hanno portato negli USA una insospettabile cultura del vino.
Perfetti nei loro ruoli i due personaggi principali, cosi' diversi in tutto pur essendo vecchi amici (Paul Giamatti e Thomas Haden Church), e non comune la scelta delle protagoniste femminili, carine senza essere le bellissime classiche dei film.
Voto: 8/10
