Jane Got a Gun - (Gavin O’Connor, 2015) - Recensione - Con Natalie Portman, Ewan McGregor, Joel Edgerton, Rodrigo Santoro, Noah Emmerich
Far West, meta' '800. Le poco fortunate vicende della vita costringono la bella Jane a prendere in mano la situazione (e la pistola) per evitare che lei e soprattutto suo marito (ex bandito, gravemente ferito) siano oggetto della vendetta della banda di fuorilegge per la quale lui lavorava, comandata dall'odiato e potente Bishop.
Jane lascia la figlia a una amica che abita in un'isolata casa colonica e va chiedere aiuto a Dan Frost, suo ex fidanzato, che aveva perso di vista durante la guerra di secessione.
Dopo un iniziale rifiuto, Frost raggiunge l'isolata abitazione di Jane e di suo marito, dove sa che non sara' facile uscirne vivi, e dove mettera' a frutto le sue capacita' di ex soldato e di killer...
Jane Got a Gun e' un classico film western, con tutti gli ingredienti necessari a questo tipo di filone cinematografico che a tutt'oggi non hanno perso fascino, soprattutto se sono ben fatti come questo.
Non mancano alcune scene un po' cruente (senza esagerare), i buoni (o quasi buoni) e i cattivi.
L'alta definizione dell'immagine non puo' che portare vantaggio agli stupendi e selvaggi ampi panorami delle zone dove si svolge il film.
Solo a pensarci bene, non possono non stupire i dialoghi in perfetto italiano, con tutti i congiuntivi a posto, di personaggi che teoricamente dovrebbero avere avuto una istruzione quantomeno precaria, ma si e' quasi sempre fatto cosi'...
Voto: 7.5/10
