Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Il figlio di Saul - (László Nemes, 2015) - Recensione - Con Géza Röhrig, Levente Molnar, Urs Rechn, Todd Charmont, Sándor Zsótér

petardo

 

Saul e' prigioniero nel campo di concentramento di Auschwitz.

Ebreo ungherese, lavora nel gruppo dei "sonderkommando". Queste persone sono obbligate a fare il lavoro sporco di accompagnare altri detenuti alle camere a gas e quindi alla cremazione, occupandosi poi di gestire i loro vestiti (compresi i preziosi che eventualmente contengono) e pulire il tutto. Come contropartita all'orribile lavoro, vivono in condizioni un po' migliori, separati dagli altri detenuti, e, almeno per qualche mese, non subiranno la stesse fine.

In una di queste operazioni, vede un ragazzino che miracolosamente respira ancora dopo essere stato nella camera a gas. I dottori nazisti trovano il caso interessante e, dopo averlo ucciso, programmano di fare l'autopsia.

Saul riconosce (o pensa di riconoscere) nel ragazzino suo figlio e, mettendo a rischio la sua vita (e non solo la sua), cerca di sottrarlo all'autopsia e di offrirgli una regolare sepoltura...

 

Il figlio di Saul e' l'opera prima di László Nemes, che lo ha diretto e ha contribuito alla stesura della sceneggiatura.

Certamente un film austero, girato in formato 3/4 con una ridottissima profondita' di campo. L'immagine a fuoco spesso e' solo quella di Saul, inquadrato piuttosto da vicino in lunghi (e un po' traballanti) piani sequenza. Questo consente di ottenere una atmosfera dura e plumbea senza ricorrere ad immagini truculente.

Rifuggendo qualunque forma di spettacolarizzazione (fin troppo, a mio parere), nel film non c'e' colonna sonora musicale, che e' invece costituita dai rumori di fondo delle fredde e riverberanti stanze del lager.

Il film ha ottenuto vari premi quali il premio speciale della giuria a Cannes 2015 e il Golden Globe e l'Oscar per il miglior film straniero.

 

Voto: 8/10

 

 

 

 

Il figlio di Saul - (László Nemes, 2015) - Recensione - Con Géza Röhrig, Levente Molnar, Urs Rechn, Todd Charmont, Sándor Zsótér
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenti