I Love Radio Rock - (Richard Curtis, 2009) - Recensione - Con Philip Seymour Hoffman, Bill Nighy, Rhys Ifans, Nick Frost, Kenneth Branagh
Con il pretesto della vicenda di un diciottenne "punito" dalla madre ad andare a vivere su una nave posta in acque internazionali che trasmetteva clandestinamente musica rock, il film narra, con una certa dose di follia e ampie liberta' interpretative, una storia vera.
Anni '60 del secolo scorso. Nel Regno Unito l'unica emittente abilitata a trasmettere canali radio in AM era la BBC.
Prestigiosa ma seriosa nel rivoluzionario panorama della "Swinging London", seguiva rigidi schemi che, con l'intento di "educare" il pubblico, finivano per relegare la musica che i giovani volevano ascoltare in tempi limitatissimi.
Per sopperire alla richiesta di nuova musica aggirando le leggi vigenti nacque la trasgressiva Radio Rock, con sede in una nave posta in acque internazionali. Trasmetteva musica 24 ore su 24, con un clamoroso successo di pubblico.
Spaventato da tutto cio', il conservatore e ottuso ministro Dormandy incarica il fidato segretario Pirlott (sic!) di trovare sistemi per spegnere l'emittente (e le altre emittenti "pirate" che nacquero di seguito)...
I Love Radio Rock e' scritto e diretto da Richard Curtis, che si e' ispirato alla storia vera di Radio Caroline, che trasmetteva anch'essa da una nave in acque internazionali.
Per apprezzare al meglio la pellicola e' bene avere vissuto quegli anni o almeno conoscere le belle musiche del tempo, sempre presenti nel film.
Alcuni troveranno un po' discutibile il roboante (improbabile e inventato) finale, che pero' si adatta bene all'atmosfera complessiva della pellicola.
Voto: 7.5/10
