Copperman - (Eros Puglielli, 2019) - Recensione - Con Luca Argentero, Antonia Truppo, Galatea Ranzi, Gianluca Gobbi, Tommaso Ragno
Copperman e' la storia di Anselmo, un bambino dalla fantasia spiccata che rimane tale anche da adulto. Oggi si direbbe con caratteristiche tra l'autistico e la sindrome di Asperger.
Abbandonato dal papa', vive con la madre che lo adora e gli fa credere che il padre e' un supereroe, in giro a salvare il mondo.
E' amico di Titti, una simpatica bambina che in qualche modo lo seguira' sempre, e che lui vorrebbe fin da subito sposare, ma e' osteggato dal violento padre, una specie di orco usuraio che taglieggia la mamma.
Un altro grande amico di Anselmo e' Silvano, il fabbro del paese. Anche lui lo seguira' e in qualche modo proteggera' tutta la vita, e costruira' all'Anselmo adulto una bizzarra, improbabile e un po' farlocca armatura da supereroe in rame con la quale potra' diventare (o almeno lui lo pensa) un supereroe come il papa'...
Bizzarro e colorato, Copperman, scritto da Riccardo Irrera, Paolo Logli e Alessandro Pondi, e' diretto con una certa cura da Eros Puglielli. Il film e' interessante e coinvolgente soprattutto nella prima parte, mentre la seconda mi e' parsa un po' piu' debole.
Molto bella l'ambientazione e la coloratissima fotografia, e buona la recitazione dei bambini.
Luca Argentero, che interpreta Anselmo da grande, riesce ad assumere un atteggiamento "lunare" adatto al personaggio.
Voto: 7.5/10
