Suocero scatenato - (Gavin Wiesen, 2017) - Recensione - Con Analeigh Tipton, Emile Hirsch, J.K. Simmons, Meta Golding, Jon Daly, Taran Killam
Ginnie e il fidanzato Martin si incontrano per la prima volta con il padre di lei, tale Mr. Gallo, per una cena al ristorante.
Superimpegnato per il lavoro e sempre in giro per il mondo, Gallo vede pochissimo la figlia ed e' divorziato dalla moglie, con la quale ha rotto i rapporti.
La differenza tra il maturo ma ancora in qualche modo piacente padre e il fidanzato e' evidente: calmo e sicuro di se il primo, insicuro, pasticcione e gran gaffeur il secondo.
Si incontreranno di nuovo qualche mese dopo, sempre a Los Angeles, quando il padre passa per una breve visita, ma non trova mai Ginnie al telefono.
Preoccupato, va a casa di Martin e scopre che i due si erano lasciati 3 mesi prima. Da qui parte la difficile ricerca notturna dell'introvabile Ginnie per i locali di Los Angeles, con un determinato Mr. Gallo e un Martin riluttante ma ancora innamorato...
Filmettino senza pretese questo "Suocero scatenato", non veritiero titolo nazional-popolare italiano dell'originale "All nighter".
A parte quella di J.K. Simmons, che interpreta il padre classicamente tutto d'un pezzo, le altre figure sono poco convincenti, e a questo non aiuta la sceneggiatura alquanto carente.
Talvolta il film vorrebbe essere comico, ma il piu' delle volte il risultato e' forzato e deludente.
Un film americano decisamente di serie B.
Voto: 5/10
