Il Traditore - (Marco Bellocchio, 2019) - Recensione - Con Pierfrancesco Favino, Maria Fernanda Cândido, Fabrizio Ferracane, Luigi Lo Cascio, Fausto Russo Alesi
Il film narra la vicenda del primo e piu' importante pentito di mafia, quel Tommaso Buscetta che, grazie alle iniziative del giudice Giovanni Falcone, permettera' di condannare 360 persone.
Appartenente a una delle cosche perdenti, il controverso personaggio Buscetta non dira' mai di essersi pentito verso quella mafia "di uomini d'onore" che aveva (secondo il suo vedere) un codice di comportamento rigoroso, ma a quello che la mafia era diventata, con lo spietato Toto' Riina come interprete principale.
Controverso e attaccato soprattutto quando l'inchiesta sfioro' senza successo i mandanti politici, per i benefici che Buscetta ebbe, grazie alle sue rivelazioni, dallo Stato Italiano.
Certamente non era facile fare un film su una vicenda complessa come questa, con un gran numero di personaggi coinvolti, e per questo l'affresco disegnato da Marco Bellocchio stupisce per l'efficacia e i risultati che ottiene.
Un grande film corale con un grande cast, davanti e dietro la macchina da presa.
Sicuramente eccezionale e' il contributo di Pierfrancesco Favino che interpreta Buscetta in modo indimenticabile.
Perfette (e giustamente premiate) le musiche originali di Nicola Piovani. Intensi ed emozionanti le parentesi di musica classica a sottolineare alcuni momenti topici.
Da vedere
Voto: 9/10
