Jersey Boys - (Clint Eastwood, 2014) - Recensione - Con John Lloyd Young, Erich Bergen, Michael Lomenda, Vincent Piazza, Christopher Walken
Il film narra la storia di Francesco Stephen Castelluccio, in arte "Frankie Valli". Un italoamericano che riesce a sottrarsi alle lusinghe di una vita ai bordi della legalita', frequentatore suo malgrado o giocoforza ambienti mafiosi, grazie alla sua inarrestabile carriera di cantante che lo portera' all'apice del successo con il gruppo "The Four Seasons".
Il regista del film e' un inaspettato Clint Eastwood, che tratta un argomento per lui non comune in modo a mio avviso del tutto (troppo?) classico, a parte forse i dialoghi dei protagonisti che talvolta narrano la scena rivolgendosi direttamente al pubblico.
E' una storia vera ripresa dall'omonimo musical di successo di Marshall Brickman.
Non conoscendo molto ne' apprezzando particolarmente quel tipo di musica, le numerose parti musicali mi hanno lasciato un po' perplesso.
In particolare mi stupivo su come la voce di Frankie Valli, che io ritengo decisamente sgradevole, ai tempi venisse individuata come "incantevole". Poi ho prvato ad ascoltare la vera voce di Valli quando cantava nel vero gruppo The Four Seasons e devo ammettere che era solo leggermente piu' "educata" di quella dell'interprete del film, con acuti francamente imbarazzanti.
Ma probabilmente i cultori di questo tipo di musica apprezzeranno di piu' anche il lungometraggio...
Voto: 6.5/10
