First man - Il primo uomo - (Damien Chazelle, 2018) - Recensione - Con Ryan Gosling, Claire Foy, Jason Clarke, Kyle Chandler, Corey Stoll, Patrick Fugit
First man - Il primo uomo e' l'adattamento cinematografico della biografia ufficiale di Neil A. Armstrong scritta da James R. Hansen (First Man: The Life of Neil A. Armstrong).
Una storia che si sa gia', compresa l'imperturbabilita' del protagonista, incrinata solo dalla tragica fine della sua piccola secondogenita, che probabilmente e' stata la molla che ha fatto fare a Neil la grande scelta e diventare il primo uomo che ha calpestato il suolo della Luna.
Per il resto, la parte di Gosling/Armstrong avrei potuta forse farla anche io.
La missione lunare appare (e probabilmente lo e' stato) come uno scatto in avanti degli Amaricani nei confronti dell'ex URSS, in quel periodo piu' avanti degli USA per quanto riguarda la cosiddetta "conquista dello spazio".
Mi ha stupito come e' stata rappresentata la strumentazione a bordo dell'Apollo 11. Forse per sottolineare la relativa pochezza dei mezzi dell'epoca, le manopole appaiono vetuste, rovinatissime e impolverate, come se avessero partecipato a battaglie durante la seconda guerra mondiale nei deserti africani. Il che, francamente, mi sembra poco credibile.
Insomma, non mi e' piaciuto granche', infastidito anche dalle numerose riprese tremolantissime presenti durante le scene a bordo delle astronavi, probabilmente per dare il senso dell'accelerazione e della precarieta' dei clangosi mezzi.
Voto: 6/10
