Nella notte - Concita De Gregorio - Recensione
Un romanzo denso e tesissimo, in cui non si capisce tutto ma si capisce abbastanza del mondo avido, corrotto e marcio dei palazzi romani del potere.
Nora e` stata a brillantissima studentessa. La sua tesi analizza la notte in cui il politico Onofrio Pegolani, gia` praticamente certo della sua elezione a Presidente della Repubblica, perde questa possibilita` per avversi e oscuri calcoli politici. Il suo importante relatore, professor Atzeni, pretende che Nora tolga dalla tesi un capitolo, legato alla morte di un uomo per apparente overdose, in quella stessa notte, proprio sotto un palazzo in cui si stava svolgendo una importante riunione politica presso un noto ristorante.
E` poi lo stesso prof. Atzeni a procurarle un lavoro presso un Centro Studi dalle finalita` oscure, che si chiariscono a poco a poco: e` praticamente un centro in cui si gestiscono informazioni di tutti I tipi a carico per lo piu` di esponenti politici, allo scopo eventualmente di ricattarli o di condizionare l’opinione pubblica attraverso la diffusione di notizie artefatte o false ma “virali”.
Dopo aver avuto contatti con faccendieri e personaggi variamente inquietanti, Nora riincontra, con sua grande sorpresa, Alice, la sua amica d’infanzia, che credeva ancora in America per lavoro, e la trova ben inserita in quell mondo. Ma e` solo una prima impressione: dopo l’iniziale diffidenza le due ragazze sembrano ricuperare l’originaria intesa ed entrano attivamente in gioco in una prospettiva antagonista rispetto alle logiche del potere.
E` una trama difficile da raccontare, e forse non e` la trama l’aspetto piu` significativo del libro.
Lo e`, invece, l’atmosfera del potere che viene descritta, un sistema di ricatti basati sui soldi e sul sesso, sulle informazioni manipolate, falsificate e diffuse ad arte, in grado di distruggere gli avversari politici e di ingannare completamente l’opinione pubblica.
La ribellione di Nora a questo sistema cresce lentamente ma inesorabilmente, e prende maggiore impeto quando Alice, con un inatteso rovesciamento di prospettiva, vi prende parte.
I pensieri di Nora si dipanano attraverso lettere alla sorella, incontri con personaggi assurdi e/o disgustosi, misteri insoluti.
E` un libro scritto benissimo e molto coinvolgente che lascia una sensazione di inquietudine e anche di sostanziale impotenza rispetto al potere.
Certo, Nora e Alice non si piegano. Ma il cittadino comune si sente come una pietra che rotola.
Voto:9/10
