Caro dittatore - (Lisa Addario, Joe Syracuse, 2018) - Recensione - Con Michael Caine, Odeya Rush, Katie Holmes, Jackson Beard, Jason Biggs, Seth Green
Una sveglia e originale adolescente americana figlia di una ragazza-madre che pare sua sorella inizia a scrivere lettere ad un fantomatico "dittatore" le cui sembianze ricordano quelle di Fidel.
Un po' incredibilmente, quest'ultimo risponde volentieri alle missive della ragazza, tra una repressione e l'altra, e i due diventano "amici di penna".
Quando le vicende del paese dove il dittatore detiene il potere lo vedono sconfitto, non trova meglio da fare che scappare e rifugiarsi proprio a casa della ragazza, che, dopo uno sconcerto iniziale, inizia ad apprezzarlo, e sua madre pure.
In effetti lui si rivela molto bravo nella cura del giardino e in cucina, e, in attesa di riorganizzare un improbabile ritorno al potere, da' consigli alla ragazza su come prendere "il potere" a scuola...
Caro dittatore e' un film piuttosto originale (e alquanto assurdo) della coppia di sceneggiatori-registi Lisa Addario e Joe Syracuse.
Il registro e' piuttosto comico, ma non demenziale.
Curati i dialoghi, spesso piuttosto sboccati e aperti come in realta' sono i dialoghi degli adolescenti di oggi.
Buone le prestazioni dei protagonisti, che vedono il famoso Michael Caine nella parte del barbuto dittatore.
Voto: 7.5/10
