L'intrusa - (Leonardo Di Costanzo, 2017) - Recensione - Con Raffaella Giordano, Valentina Vannino, Martina Abbate, Anna Patierno, Marcello Fonte
Giovanna non sa che Maria e' in realta' la moglie di un camorrista ricercato per omicidio.
L'aveva ospitata in una casupola all'interno del centro per "bambini a rischio" di Napoli dove lavora.
Il centro che dirige e' una specie di doposcuola che ha lo scopo di evitare che i ragazzi che li' giocano possano entrare negli ambienti malavitosi molto comuni in quel quartiere.
La presenza di Maria, che ad un certo punto aveva ospitato di nascosto il marito, inquieta gli altri genitori che non vorrebbero la sua presenza...
Francamente, piu' che Maria, l'intrusa di questo film mi sembra essere Giovanna, quasi l'unico personaggio che parla in modo comprensibile (anzi, perfetto) e della quale io avrei voluto sapere molto di piu'.
Nulla invece trapela dalla asciutta trama di questa pellicola, secondo lungometraggio scritto e diretto da Leonardo Di Costanzo dopo L'intervallo.
Perfetta la ricostruzione degli ambienti e la recitazione "filologica" dei vari personaggi, e questo secondo punto a mio avviso e' anche il limite del film: l'assoluta incomprensibilita' (per me) della maggior parte dei dialoghi (spesso sottotitolati) me lo hanno reso poco facilmente fruibile.
Notevolissima la prestazione di Raffaella Giordano, una danzatrice e coreografa che recentemente ha svolto con successo ruoli di attrice. Qui e' al suo secondo film dopo "Il giovane favoloso", dove interpretava la mamma di Giacomo Leopardi.
Voto: 7/10
