L'amore secondo Isabelle - (Claire Denis, 2017) - Recensione - Con Juliette Binoche, Xavier Beauvois, Philippe Katerine, Josiane Balasko, Sandrine Dumas
Nonostante i cinquant'anni (peraltro splendidamente portati), un divorzio e una figlia di 10 anni, Isabelle sembra non poter fare a meno di un uomo che la accompagni e non la lasci "sola".
Per questo, vestita in modo quasi sempre volgare (minigonna inguinale e stivaloni attillatissimi dotati di tacchi a spillo) sembra accontentarsi di quello che passa, o quasi. Dal ricco e piuttosto antipatico banchiere sposato che alla fine non intende lasciare la moglie al giovane attore, dal gentiluomo di colore al ballerino che poco c'entra con la sua cerchia di amici e le sue abitudini.
Lei appare incerta e insicura su cosa fare e cosa aspettarsi dagli altri, in un atteggiamento piuttosto immaturo e poco orgogliosamente femminista che al giorno d'oggi lascia perplessi, in particolare se si considera che si sta parlando di una donna francese...
L'amore secondo Isabelle e' un film che non mi e' piaciuto, o che quantomeno non ho capito fino in fondo, della regista e sceneggiatrice francese Claire Denis.
Piuttosto piatto e monocorde, alla fine annoia parecchio. Non riesce a risollevarne le sorti neanche un Gerard Depardieau che appare solo alla fine, praticamente sui titoli di coda (piuttosto originali) in qualita' di un improbabile specie di veggente/psicologo/mago che le spiega cose senza senso con l'aiuto di un pendolino.
Poco piu' che un cameo, cosi' come un inutile e breve cameo e' la partecipazione al film di Valeria Bruni Tedeschi.
Di bello rimane solo l'aspetto estetico della protagonista, una sempre notevole Juliette Binoche.
Voto: 5/10
