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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Un sogno chiamato Florida - (Sean Baker, 2017) - Recensione - Con Willem Dafoe, Brooklynn Prince, Bria Vinaite, Valeria Cotto, Christopher Rivera

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Alla periferia del "fatato" Walt Disney World (Orlando, Florida) ci sono zone degradate, popolate di motel strutturalmente discutibili e dai colori improbabili dove vivono famiglie spesso in difficolta' economica.

Tra queste, Halley, una giovane mamma che vive di espedienti piu' o meno illeciti, con sua figlia di 6 anni, la vivace (per non dire iperattiva) Moonee.

Moonee gioca tutto il giorno in giro tra fast food, case abbandonate e campi incolti assieme ai suoi amici Scooty e Dicky, ai quali si aggiunge poi Jancey.

Totalmente privi di controllo, i bambini (sboccatissimi e totalmente irriverenti) fanno dispetti di ogni tipo a chi gli passa a tiro, arrivando ad incendiare una casa abbandonata.

Il motel dove vive Halley e' controllato dal "manager" Bobby, un tuttofare che cerca di riportare un po' di ordine, invano.

In particolare, Halley e' estremamente instabile. Irascibile con gli altri e le altre (amiche e ex amiche comprese) ma permissiva nei confronti della figlia, per sbarcare il lunario non trovera' di meglio che prostituirsi, utilizzando la stanza dove abita nel motel relegando la figlia nella vasca da bagno della toilette... 

 

Un sogno chiamato Florida e' tutt'altro che il classico film dove ci sono bambini "vivaci ma simpatici". Qui quasi tutto mi e' parso irritante: irritanti i bambini e irritanti la maggior parte dei loro genitori, dediti a mangiare junk food sdraiati sui letti delle piccole stanze guardando programmi spazzatura alla tv.

Irritante e' anche il modo in cui i bambini mangiano, sporcandosi all'inverosimile e piazzando le manine unte su cuscini e muri.

Irritanti sono i giochi e gli scherzi che fanno, e affaticante e' il modo in cui le scene sono girate, talvolta con fotocamere di bassa qualita' (questo soprattutto nella sequenza finale).

Un film certamente anomalo (ma che non possiamo dire non sia interessante) del regista e sceneggiatore Sean Baker, che con questo film ha ottenuto un buon successo, soprattutto di critica.

Quasi assente la colonna sonora, sostituita dai rumori ambientali e dall'audio delle tv e dei riproduttori di pessima qualita'.

Consigliato se le caratteristiche citate non  disturbano troppo.

 

Voto: 7.5/10

 

Un sogno chiamato Florida - (Sean Baker, 2017) - Recensione - Con Willem Dafoe, Brooklynn Prince, Bria Vinaite, Valeria Cotto, Christopher Rivera
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