Una donna fantastica - (Sebastian Lelio, 2017) - Recensione - Con Daniela Vega, Francisco Reyes, Luis Gnecco, Aline Küppenheim, Amparo Noguera, Néstor Cantillana
Orlando e Marina festeggiano il di lei compleanno. Lui (piu' anziano di lei) ha intenzione di regalarle una vacanza alle cascate di Iguazu (siamo in Cile).
Durante la notte, pero', Orlando si sente male. Marina riesce a portarlo in ospedale ma non c'e' piu' nulla da fare: morira' per aneurisma cerebrale.
Per Marina, al dramma per la perdita del compagno si aggiungono le difficolta' e i sospetti che derivano dall'essere in realta' transgender.
Medici, polizia, l'ex moglie e il figlio di Orlando assumono un comportamento ostile e talvolta violento e umiliante che sicuramente non ci sarebbe stato se Marina fosse stata una donna...
Una donna fantastica e' un bel film cileno scritto e diretto da Sebastian Lelio e prodotto dal piu' noto Pablo Larrin.
Ad interpretare ottimamente Marina, che nel film e' una cameriera con la passione del canto lirico, e' Daniela Vega, attrice e cantante cilena transgender.
Buona, ma non senza qualche difetto, la sceneggiatura. Molto belle alcune scene topiche.
Il film ha vinto l'Oscar come miglior film in lingua straniera nel 2018.
Voto: 8/10
