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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Mektoub, My Love - Canto Uno - (Abdellatif Kechiche, 2017) - Recensione - Con Shain Boumedine, Ophélie Baufle, Salim Kechiouche, Lou Luttiau, Alexia Chardard

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Amin, la sua amica (piuttosto gaudente) Ophélie, le vacanziere Charlotte e Céline, il cugino "playboy" Tony sono solo alcuni (i principali) attori di "Mektoub, My Love - Canto Uno" del regista franco-tunisino Abdellatif Kechiche, celebre per il precedente (notevole) "La vita di Adele" (http://petardo.over-blog.it/2014/11/la-vita-di-adele-abdellatif-kechiche-2013-recensione.html).

Quest'ultima opera, il cui titolo che finisce con un pretenzioso "Canto Uno" mi ha invece lasciato molto perplesso.

Amin, ex studente di medicina che vive a Parigi e che vorrebbe fare lo scrittore di sceneggiature di film, sembra l'unico personaggio decente.

Tutti gli altri sono abbastanza spaventosi. I maschi (rigorosamente di origine nordafricana), tentano continuamente di flirtare con le giovani turiste del luogo dove si svolge la vicenda (Sete, sulla costa sud della Francia) con atteggiamenti al limite della molestia ma che le ragazze (dall'aspetto europeo) sembrano accettare di buon grado e senza problemi. E' vero che siamo nel 1994 circa, ma non e' un secolo fa...

Il tutto dura la bellezza di 3 ore piuttosto caotiche, delle quali almeno la meta' girate nelle discoteche, ad inquadrare goffi tentativi di ballo (spesso da parte di vitelloni non alle prime orecchie) e sculettamenti ammiccanti delle vacue ragazze...

 

Valutato bene dalla critica, questo film mi ha deluso alquanto. Un cosiddetto film di formazione in cui nessuno mi pare si stesse realmente "formando".

 

Voto: 5/10

 

 

 

Mektoub, My Love - Canto Uno - (Abdellatif Kechiche, 2017) - Recensione - Con Shain Boumedine, Ophélie Baufle, Salim Kechiouche, Lou Luttiau, Alexia Chardard
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