Il dolce e l'amaro - (Andrea Porporati, 2007) - recensione - Con Luigi Lo Cascio, Donatella Finocchiaro, Toni Gambino, Gaetano Bruno, Gioacchino Cappelli.
Palermo, anni 80.
Il giovane Saro Scordia va a trovare il padre in carcere per mafia. E' in corso una rivolta e il direttore del penitenziario pensa che Saro possa far desistere il padre.
Non sara' cosi'. La rivolta sara' sedata nel sangue e Saro rimane orfano.
Da quel momento sara' accudito da un mafioso locale di spicco, don Gaetano Butera, che lo iniziera', piu' tardi, alla carriera di Cosa Nostra.
Capace e determinato, Saro diventera' ben presto un "uomo d'onore", iniziando a scalare il potere mafioso fino a quando non incappera' in un passo falso...
Sebbene ben recitato e diretto, il film non si discosta significativamente dai molti film del genere mafioso, compresi i poco comprensibili dialoghi dialettali non sottotitolati.
Apprezzabie la denuncia del clima che si respira in certi ambienti che pare porti inevitabilmente un giovane ad iniziare la "carriera" malavitosa.
Voto: 7/10
