Wonder - (Stephen Chbosky, 2017) - Recensione - Con Julia Roberts, Jacob Tremblay, Owen Wilson, Mandy Patinkin, Ali Liebert, Daveed Diggs
Nascere con una malformazione facciale, poi rimediata almeno in parte con 27 operazioni, e' il fardello che si deve portare appresso Auggie Pullman, ragazzino in eta' di scuola media, che fino ad allora non era mai andato nelle scuole "normali".
Intelligente e spiritoso, aveva studiato fino ad allora a casa, con l'amorevole madre Isabel che gli faceva da insegnante.
Pochissimi i contatti con altre persone che non fossero la sorella, il papa' e una amica della sorella.
Quando usciva di casa assieme alla famiglia metteva sempre un casco da astronauta per evitare che la gente notasse il suo aspetto.
Iniziare una vera scuola, con tutti gli altri ragazzini che lo potevano vedere e interagire con lui era un grande passo che la madre intendeva fargli fare, sapendo quanto crudeli potessero essere i bambini.
Tra bullismo e, poco alla volta, amici veri Auggie riuscira', grazie al suo carattere e alle sue doti intellettuali, a superare la prova?
Wonder e' un film tratto dal romanzo omonimo di R.J. Palacio, che ha scritto il libro non per esperienza genitoriale diretta ma grazie ad un incontro casuale con un bambino affetto da questo problema.
Il pericolo di farne un film troppo tendente all'emozione facile esisteva, ma il regista Stephen Chbosky e gli sceneggiatori sono riusciti a mantenerlo su confini accettabili, con rari travalicamenti.
Piuttosto standard (peraltro elevato), tipico dei film made in U.S.A. le prove attoriali dei protagonisti, anche molto noti (Julia Roberts in primis).
Il bambino protagonista e' Jacob Tremblay (presente anche in Room, http://petardo.over-blog.it/2018/11/room-lenny-abrahamson-2015-recensione-con-brie-larson-megan-park-william-h.macy-jacob-tremblay-joan-allen-sean-bridgers.html ), un bambino "normale" truccato con perizia da Arjen Tuiten.
Voto: 7.5/10
