La ruota delle meraviglie - Wonder Wheel - (Woody Allen, 2017) - Recensione - Con Jim Belushi, Juno Temple, Justin Timberlake, Kate Winslet, Max Casella, Jack Gore
Ginny e' al suo secondo matrimonio. Dopo aver tradito il primo marito, sta tradendo anche il secondo, il rozzo Humpty (operatore di una giostra a Coney Island) con il colto e piu' giovane bagnino di uno stabilimento balneare (aspirante scrittore).
Lei ha 40 anni e un figlio di 10 anni con pericolose tendenze piromani.
Irrompe nella loro sfilacciata vita Carolina, figlia di Humpty, reduce da un infelice matrimonio con un gangster ed ora ricercata dai di lui sicari perche' aveva "parlato troppo" con le forze dell'ordine.
Lei non sa della liaison tra la matrigna e il bagnino. I due pero' si incontrano e provano attrazione l'un l'altro.
Carolina chiede consigli a questo proposito proprio a Ginny, rendendola di conseguenza (e con ragione) molto gelosa...
L'ultimo film di Woody Allen si svolge nella decadente Coney Island degli anni '50.
Cosi' come il penultimo film, il per me deludente Cafe' Society, Woody predilige atmosfere del passato per descrivere la commedia umana dei sentimenti nei rapporti tra individui.
Nulla di nuovo, direi, ma qui lo fa a mio avviso in modo nettamente piu' intrigante ed acuto che non nel precedente lavoro, dando una impostazione piu' teatrale che cinematografica alla pellicola.
Molto bella la fotografia di Vittorio Storaro, con colori accesi e atmosfere infuocate che rendono bene il clima del luogo e del tempo in cui si svolge la vicenda.
Voto: 8/10
