Appartamento ad Atene - (Ruggero Dipaola, 2011) - recensione - Con Laura Morante, Richard Sammel, Gerasimos Skiadaressis, Vincenzo Crea, Alba De Torrebruna
Atene, 1942. Durante l'occupazione nazista alcune famiglie greche benestanti erano obbligate ad ospitare nelle loro case ufficiali nazisti, procurandosi in quel modo almeno la possibilita' di avere cibo a sufficienza per sopravvivere.
A Nicolas Heliamos, di professione editore, che vive con la moglie Zoe e due figli in un bell'appartamento ad Atene, tocco' "ospitare" il capitano Kalter, anch'egli un uomo di cultura ma imbevuto dell'ideologia nazista.
L'arroganza di Kalter venne meno dopo un suo breve rientro in patria, dove successe qualcosa che lo turbo' profondamente. Ma l'atteggiamento apparentemente piu' umano e meno superomistico cessera' drammaticamente quando, a causa di una malriposta fiducia, Nicolas si aprira' a considerazioni che urteranno la tarata mente del nazista...
Appartamento ad Atene e' una bella opera di Ruggero Dipaola (sceneggiatore e regista) che ha tratto la storia da un romanzo del 1945 di Glenway Wescott.
Buona la recitazione, con una prova magistrale di Laura Morante, che interpreta la discreta ma solida moglie di Nicolas.
Intriganti le musiche, di Enzo Pietropaoli.
Curiosamente, il film e' girato tutto in Italia, tra Cinecitta' e la Puglia.
Voto: 8.5/10
