Madame - (Amanda Sthers, 2017) - Recensione - Con Toni Collette, Harvey Keitel, Rossy De Palma, Michael Smiley, Christian Abart.
Due ricchi americani, Anne e Bob, in crisi di coppia e di liquidita' finanziaria, vivono a Parigi in una lussuosa dimora.
Per evitare il tracollo, mettono in vendita una "ultima cena" del Caravaggio, che hanno in casa.
Per l'operazione organizzano una cena di 12 persone altolocate, tra le quali il critico d'arte che dovrebbe accertare il valore del dipinto.
Si presenta anche lo scapestrato e alcolizzato figlio di Anne, che diventerebbe il tredicesimo commensale.
Anne, superstiziosa, non puo' in alcun modo accettare che alla cena ci si ritrovi in 13, per cui fa si che ci sia una quattordicesima persona, individuata nella cameriera di origine spagnola Maria (Rossy De Palma) istruita ed agghindata a dovere.
Ma l'esuberante Maria, spontaneamente, non rispettera' le regole di silenzio e poca visibilita' richieste da Anne. La sua "vernacolarita' " diventano l'attrazione principale della cena. Tra lei e il critico d'arte e' colpo di fulmine.
Si vedranno anche successivamente, tra l'invidia classista della sedicente "democratica" Anne, che cerchera' di mettere i bastoni tra le ruote alla relazione...
"Madame" e' una piacevole commedia scritta e diretta dalla scrittrice e sceneggiatrice Amanda Sthers, alla quale la stessa protagonista De Palma, dopo aver visto una sua piece teatrale, aveva chiesto lavorare con lei.
La De Palma e' sicuramente il personaggio piu' riuscito del lungometraggio, e la sua interpretazione e' degna di nota.
Correttamente algida la prova di Anne, Toni Collette. Fastidiosa, a mio avviso, l'interpretazione di Bob (Harvey Keitel).
Curiosamente, nelle immagini del film, l'ultima cena di Caravaggio e' in realta' una riproduzione in piccolo dell'opera di Leonardo Da Vinci.
Voto: 7.5/10
